A lungo percepita come un ambito riservato ai grandi centri acquatici comunali, la piscina ad uso collettivo copre in realtà un mercato molto più ampio. Piscine pubbliche, piscine comunali, campeggi, hotel, residence turistici, villaggi vacanze, case vacanza o strutture aperte al pubblico: tutti impianti da costruire, ristrutturare, modernizzare, manutenere e adattare ai nuovi utilizzi.

In occasione della conferenza stampa del 5 maggio 2026, la Federazione francese dei Professionisti della Piscina e della Spa (FPP) ha ricordato l'importanza strategica di questo mercato per la filiera. Oltre alla piscina residenziale privata, il settore delle piscine ad uso collettivo rappresenta oggi una reale opportunità di sviluppo per i professionisti, con importanti esigenze in termini di riqualificazione energetica, trattamento dell'acqua, trattamento dell'aria, sicurezza, accessibilità, manutenzione e soluzioni per una gestione sostenibile.

Il mercato delle piscine pubbliche e ad uso collettivo, un'opportunità da cogliere per la filiera

Per piscinisti, produttori, distributori e fornitori di attrezzature, il mercato delle piscine ad uso collettivo rappresenta un campo di sviluppo ancora ampiamente aperto. Tra ristrutturazione del parco pubblico, innalzamento della qualità dell'offerta ricettiva turistica, requisiti energetici, sicurezza, trattamento dell'acqua, automazione e nuovi utilizzi, le esigenze sono numerose e concrete. Questo mercato richiede soluzioni tecniche, competenze sul campo e partner capaci di accompagnare nel tempo sia le collettività sia gli operatori privati.

Un parco pubblico da rinnovare

La Francia conta circa 4.100 piscine pubbliche, pari a quasi 6.500 vasche e 1,6 milioni di m² di superficie acquatica. Questa rete resta tuttavia insufficiente: il rapporto nazionale si attesta intorno a 130 m² di superficie d'acqua ogni 10.000 abitanti, contro un livello di riferimento stimato intorno a 170 m². Il deficit ammonterebbe a circa 200.000 m² di superficie d'acqua, ovvero l'equivalente di 400 vasche da 25 m.

La FPP sottolinea inoltre forti disparità territoriali. Più di un terzo delle intercomunalità non dispone di alcuna soluzione piscina, mentre un terzo offre solo un impianto stagionale. Parallelamente, il parco esistente è invecchiato: una piscina pubblica su due avrebbe più di 38 anni e gran parte degli impianti risale al piano "1.000 piscine" avviato tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta.

Questa vetustà incide direttamente sui costi di gestione. Le spese legate ad acqua ed energia rappresentano oggi tra il 25 e il 30% dei costi di una piscina ad uso collettivo. In questo contesto, la riqualificazione energetica e la modernizzazione tecnica diventano priorità per contenere i costi, mettere in sicurezza la gestione, prolungare la durata degli impianti e ridurre l'impatto ambientale. Anche alcuni dispositivi di sostegno possono accompagnare questa trasformazione, in particolare attraverso sovvenzioni dell'Agenzia nazionale francese dello sport, subordinate a obiettivi di risparmio energetico, oltre ad aiuti locali mobilitabili dalle collettività.

Per i professionisti della piscina, queste sfide aprono un importante campo d'intervento: miglioramento delle prestazioni energetiche, ottimizzazione del trattamento dell'acqua, trattamento dell'aria, coperture, sistemi di controllo, soluzioni digitali, manutenzione, sicurezza e accompagnamento normativo, in particolare nell'ambito del dispositivo francese Éco Énergie Tertiaire, che impone riduzioni dei consumi energetici del 40% entro il 2030, del 50% entro il 2040 e del 60% entro il 2050.

Piscine municipale de Saint-Rémy-de-Provence

Piscina comunale di Saint-Rémy-de-Provence, rinnovata da Eau Air Système e Fluidra

Turismo e ospitalità: un potenziale ancora importante

La piscina ad uso collettivo non si limita agli impianti pubblici. Comprende anche le piscine private ad uso collettivo, particolarmente presenti nel settore turistico. Campeggi, hotel, case vacanza, residence turistici e villaggi vacanze integrano sempre più spesso attrezzature acquatiche nella propria offerta per rafforzarne l'attrattività.

Secondo i dati presentati dalla FPP, la Francia conta 7.418 campeggi, il 51% dei quali è già dotato di una piscina. Il tasso di dotazione raggiunge il 92% nei campeggi a 4 stelle e il 97% nei campeggi a 5 stelle, confermando il legame diretto tra classificazione, qualità dell'accoglienza e offerta acquatica. Questo mercato conserva tuttavia un potenziale significativo, poiché quasi la metà del parco resta ancora da attrezzare.

Il potenziale riguarda anche i 2.290 residence turistici, gli 885 villaggi vacanze e i 16.850 hotel censiti, 4.500 dei quali dispongono oggi di una piscina. In queste strutture, la piscina rappresenta un vero elemento di differenziazione, di innalzamento della qualità dell'offerta e di valore economico.

Anche le aspettative evolvono: vasche riscaldate, aree acquatiche ludiche, zone wellness, attrezzature di comfort, sicurezza, risparmio idrico ed energetico, continuità di esercizio nei periodi di siccità. Tutte esigenze che richiedono risposte tecniche adeguate e un accompagnamento professionale.

Piscine à usage collectif dotée de 2 couvertures Abriblue, du groupe Nextpool

Piscina ad uso collettivo dotata di 2 coperture Abriblue, del gruppo Nextpool

Un mercato da sviluppare per produttori, distributori e piscinisti

Per i professionisti della piscina, il mercato delle collettività e delle vasche ad uso collettivo richiede un approccio strutturato, ma offre numerose opportunità. Le esigenze non riguardano solo la costruzione di nuovi impianti. Comprendono anche ristrutturazione, messa a norma, gestione, manutenzione, sostituzione delle attrezzature, ottimizzazione energetica e miglioramento dell'esperienza degli utenti.

Siamo convinti che la FPP debba essere la federazione delle piscine, sia pubbliche sia private, perché esiste un forte potenziale, una competenza da apportare, e non c'è nessuno meglio dei nostri professionisti per fornire questa competenza. - Stéphane Figueroa, Presidente della FPP

La FPP insiste sul ruolo che le aziende specializzate possono svolgere presso collettività, gestori e strutture ricettive turistiche. La loro conoscenza del territorio, la capacità d'intervento, la reattività e la competenza tecnica costituiscono punti di forza per accompagnare progetti spesso complessi, soggetti a vincoli di bilancio, normativi e ambientali.

Il 70% del parco è vetusto e il 30% del territorio non è dotato di una piscina ad uso collettivo. Esisteva quindi una sfida molto importante per tutti i professionisti. Poiché un salone riflette un mercato, dovevamo trattare questo tema in modo approfondito in occasione del prossimo salone Piscine. Abbiamo voluto lanciare una tematica molto forte intorno al marchio Aqualie. - Alexandra Moncorgé, Direttrice del salone Piscine Global

Il rilancio di Aqualie, giornata dedicata alle piscine ad uso collettivo organizzata il 19 novembre nell'ambito di Piscine Global 2026, conferma inoltre la crescente importanza di questo tema all'interno della filiera. Riqualificazione energetica, riduzione dei consumi di acqua ed energia, finanziamento, gestione sostenibile, accessibilità, sicurezza e innovazione ecocompatibile faranno parte degli argomenti affrontati.

Per accompagnare questa dinamica, EuroSpaPoolNews dedicherà anche il suo numero speciale Spécial PROS Collectivités 2026, in uscita a settembre, alle attrezzature, soluzioni e innovazioni destinate alle piscine pubbliche, alle piscine ad uso collettivo e alle strutture aperte al pubblico. Un'edizione dedicata per valorizzare gli operatori che desiderano rafforzare la propria visibilità su questo mercato in piena evoluzione. Desiderate raggiungere gli attori del mercato francese delle piscine pubbliche e ad uso collettivo? Per pubblicare in questo numero o riceverlo gratuitamente, contattateci.

Spécial Pros Collectivités

Spécial PROS Collectivités 2025